Nuova Gussonea

Sull’Etna, e in maniera particolare nella “core zone” (zona A del Parco naturale dell’Etna) del Sito UNESCO “Monte Etna”, la vegetazione è molto singolare a causa delle particolari condizioni ambientali. L’attività del vulcano con frequente produzione di materiale piroclastico e di nuove colate laviche; le condizioni del clima che rende più lenti i processi dinamici della vegetazione, hanno selezionato le specie presenti, alcune delle quali endemiche, cioè esclusive del vulcano. Il giardino botanico Nuova Gussonea ospita le specie presenti sull’Etna e costituisce la collezione più rilevante della biodiversità della flora etnea. Il Giardino ricade all’interno del Demanio Regionale, in zona “B” di Parco ed è incluso nel Sito della Rete Natura 2000 “ITA070012, Pineta di Adrano Biancavilla”.

Vedi di più

Monte Nero degli Zappini

È il primo sentiero natura realizzato nel Parco e si sviluppa interamente all’interno del demanio forestale: partenza e arrivo al pianoro ad ovest di Monte Vetore, Etna Sud (1740 m. slm). Trattasi di un’escursione facile. Lunghezza circa 4 Km – Dislivello 200 m. Undici i Punti di Osservazione attraverso campi lavici antichi e recenti (1985 – 2001), grotte di scorrimento lavico, hornitos, pietre “cannone”, formazioni boschive, imponenti pini. All’interno è possibile visitare il Giardino Botanico “Nuova Gussonea”.

Vedi di più

Osservatorio astrofisico

Nel cuore del parco dell’Etna, in contrada Serra la Nave, nell’area di piano Piano Vetore, si trova la sede Mario Girolamo Fracastoro dell’Osservatorio Astrofisico di Catania dell’INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica). L’osservatorio, a quota 1725 metri s.l.m., ospita i telescopi per astrofisica professionale posti a quota più alta sul territorio nazionale. La tradizione scientifica in campo astronomico ai piedi del vulcano è antica, già nel 1788 il “Siculorum Gimnasium”, Università di Catania, istituisce il corso di Astronomia. Tra i docenti più illustri si ricorda il Prof. Francesco Gambino. Il corso di “Astrofisica”, tra i primi in Europa ad affrontare lo studio degli astri con gli strumenti della fisica, viene istituito nel 1890 ed affidato al Prof. Annibale Riccò.

Vedi di più